You are here
14 agosto 2010 – 11:40
2010 – 78′
Regia : Daniel Cockburn
Sezione : Concorso Cineasti del presente
Canada
Alcuni, ho sentito, lo hanno definito un film “lynchiano”. In verità ha molto poco a che fare con Lynch. Io lo definirei un film “pynchoniano” o, ancora meglio, “perechiano”.
La storia è molto difficile da riassumere. Diciamo che c’è un gps umano che va in tilt, un’archivista che soccombe al proprio archivio e un’ossessione per i meccanismi della mente. C’è una stanza che capisce la lingua cinese e un inventore con un occhio rosso. Ma non è fantascienza. È un’opera di letteratura, un film matematico, una riflessione filosofica. E in questo universo di annotazioni, un pallino rosso, “Voi siete qui”, a fare da guida.
Stranamente (?) appassionante, contiene alcune trovate a dir poco geniali (insisto: la stanza che capisce il cinese, e di cui non posso dire di più, è assolutamente brillante).
Temo sarà difficile vederlo distribuito, ma mi auguro che il regista abbia l’occasione per continuare questa sua riflessione.
Altri articoli:
- None Found
















Devi essere registrato per inviare un commento.